Immagine della costellazione del Toro usata nel XIX sec. per insegnare Astronomia agli studenti inglesi
Immagine della costellazione del Toro usata nel XIX sec. per insegnare Astronomia agli studenti inglesi
E’ influenzato dalle caratteristiche del segno zodiacale del TORO chi è nato tra il 21 aprile e 21 maggio (la data può variare di un giorno a seconda degli anni).

Ed anche, chi ha Venere congiunto all’ascendente o se Venere riceve molti aspetti da altri pianeti, chi ha tre o due pianeti in casa seconda, chi ha ascendente o luna in toro.

TORO E ALTRI SEGNI

Al toro piace vivere a contatto con la natura come la Vergine, è influenzato emotivamente dai cicli della luna come il Cancro,  ama la buona tavola come i Sagittari, è romantico e geloso come i Pesci.  Astuto come gli Acquari, ma più trasformista e meno inventivo.   Con il segno della Bilancia condivide uno spiccato senso estetico ed artistico, ma è più materialista e concreto. E’ lento a prendere decisioni in questo simile al Capricorno, ma è più stabile e abitudinario.  Idealista, diretto, tenace come l’Ariete, interiormente il toro è meno sicuro delle proprie capacità.  Dei Gemelli può apprezzare la parlantina leggera, ma non ama quando non arrivano al sodo.  I Leoni gli ricordano troppo i doveri famigliari e lo fanno sentire imbrigliato. E’ attratto dagli Scorpioni, entrambi ribelli, ma alla lunga li trova complicati e leggermente masochisti, troppo concentrati sul potere per godersi i piaceri immediati e semplici che la vita offre.

Il mito lo collega al potente Giove, il dio dell’Olimpo che assume diverse sembianze pur di realizzare i suoi desideri o sedurre chi trova attraente, piacevole, appetibile.

Segno concreto, ha i sensi molto sviluppati, per cui ama la musica melodica, la pittura così materiale tangibile e possibile investimento economico, la fotografia che può essere riprodotta in mille modi diversi e sempre molto simile a se stessa,  il teatro dove risuona la voce potente come tuono di Giove e gli attori sono in carne e ossa.  I profumi dei fiori  e la frutta appena colta inebriano le sue narici e palato, lo portano molto vicino al paradiso delle delizie, rasserenato da qualcosa che gli ricorda la sua infanzia innocenza perduta.  Essere cullato anche da grande è uno dei sogni nascosti e più profondi di chi si sente Toro.  Anche quando vive in città, specie da piccolo, cerca il contatto con i prati esempio facendo sport all’aperto.

Il toro si riconosce dalla calma con cui parla, dai momenti di pazienza infinita alternata a sfuriate e collere improvvise se per esempio si sente preso in giro, limitato,  o se qualcuno lo fa sentire controllato il che vuol dire che lo considera debole e in pericolo: ciò ferisce la paca stima che tendenzialmente ha delle sue capacità reattive.  Il toro è legato alla sua terra e tende a ricreare il gruppo di amici super fidati, persone conosciute dà piccolo, gruppo da cui vuol sentirsi protetto e approvato.  Agisce allo stesso modo anche nel lavoro, dove si impegna con proverbiale tenacia e puntando sempre a risultati concreti ma è per lui essenziale creare un team di massima fiducia e lealtà.  C’è in ogni toro la tendenza  a dirigere, a concentrare il potere nelle proprie mani, perchè solo il possesso lo fa sentire responsabile e lo spinge a lavorare con tenacia, pazienza infinita, amorevolezza.

NON SOLO SOLE IN TORO   Spesso, chi nasce nel periodo del Toro, ha pianeti nel vicino segno dei gemelli, per cui risulta essere più rapido nell’assorbire ed elaborare le informazioni che riceve dall’ambiente molto vicino.  Oppure in Ariete, per cui è deciso, coraggioso, e sicuro.  Rimane comunque un fondo di solidità fisica e resistenza alle malattie, salvo una debolezza alle corde vocali che spesso rafforza cantando, meglio se in coro perché la compagnia allargata e fedele lo rassicura e stimola a dare  il meglio.

Possiede incredibile doti oratorie, il tono di voce autorevole, può raccontare le storie più assurde ed è difficile non credergli per la ricchezza di particolari veritieri o verosimili, la voce impostata da attore consumato, lo sguardo diretto è una nota seducente nella voce.  Molto spesso non parla:  modula la voce come cantasse una operetta, scandisce le parole con ritmo sapiente, in modo armonioso, melodico e affascinante (dominato da Venere).  Ha la voce del Maestro (perché dominato dalla Luna) e del Professore (dominato anche da Giove).

Può farvi ridere fino alle lacrime, oppure trasmettere angoscia e preoccupazione, oppure inchiodarvi alla sedia mentre recita uno dei suoi monologhi sul comportamento dei suoi amici e sulla potenza della vita, sui cambiamenti economici, su come risparmiare.  Eh si, risparmio.

Per mandare in bestia il toro, basta togliergli le riserve, dilapidare i suoi risparmi, finire le sue scorte.  Ogni toro ha qualche vizietto e non è assolutamente disposto a rinunciarvi, magari è la musica e guai a perdergli il suo “pezzo unico”;  oppure la cioccolata e se la nasconde per i momenti tristi.  Oppure, per la grande occasione, si nasconde una bottiglia di vino corposo, genuino,  fatto con i vecchi metodi e da vigneti doc.

Al posto dello champagne e ostriche o di un concerto del cantante di ultima hit, preferisce una cena in trattoria o a casa

di amici, il musical classico visto e rivisto in televisione e dal vivo. La ripetizione non lo stanca, anzi, rafforza il legame, lo tiene avvinto come l’edera al piccolo pezzetto di terra e quel poco di acqua: al toro basta poco per sentirsi felice e lo sa. Ma deve sentire quel poco, suo.

É noioso?  Per qualcuno si.  Però, anche alla millesima replica, riesce a tenere con il fiato sospeso,  o fa esplodere in risate irrefrenabili o frantuma i calici con i suoi acuti.

È avido? No, piuttosto risparmiatore, oculato nelle spese ma se può riesce a farvi spendere più di quanto potete, spende solo per il suo e vostro piacere.  Difficilmente chiede, ma sa come  portarvi a dare.  O a dire.

È un amico affidabile?  In assoluto si.  Questo non significa che potete giostrarlo come volete.  Ha una memoria di ferro, occhi di aquila, orecchie affinate: prima di dare la sua amicizia ci vuole tempo, e dovrete dimostrare di sapere come va il mondo, dimostrare che non gli farete perdere tempo e neppure denaro.

Dimentica? Mai.  Rumina in silenzio. Dice che il passato è passato, ma non scorda i torti.

Troppo materialista? No, ci prova ma non riesce.  Prima o poi si accorge che la sua missione in terra non è mantenere chi ama sotto controllo, neppure tenere gelosamente per sé quello che possiede, e nemmeno diventare ricco per sentirsi così forte e sicuro, solido.  Ad un certo punto, scopre che esiste più di una realtà, quella spirituale e psichica e universale cioè in una parola cosmica.  E quando vede questo cosmico dentro la materia che maneggia così bene, ecco che la creta diventa vaso, il marmo parla, il suo cuore diventa leggero, libero e il Toro stesso si diverte come un torello fuori dall’arena.